venerdì 20 aprile 2018

La vera e inquietante storia dietro Winnie the Pooh

Il film “Goodbye Christopher Robin” racconta gli effetti della guerra sulla psiche dello scrittore A.A. Milne e il suo rapporto complicato con il figlio, elementi alla base delle avventure dell'orso che ha incantato i bambini di tutto il mondo.

Esistono storie poco conosciute che si nascondono dietro libri diventati famosi in tutto il mondo. Basti pensare, ad esempio, alla vita di James Matthew Barry, dalla cui penna ha preso vita Peter Pan.

La biografia di Alan Alexander Milne, scrittore, poeta e creatore delle avventure del famosissimo orsacchiotto Winnie the Pooh, è una di queste. Ma non è una favola, e non è neanche a lieto fine. È una storia di guerra, di rapporti complicati tra padre e figlio, e di un successo che travolge e scombussola la vita di un’intera famiglia.

Alla vita di Milne è ispirato il film Goodbye Christopher Robin, uscito ad ottobre 2017 negli Stati Uniti (proiettato in Italia a partire dal 21 dicembre 2017 - NdC) con il titolo Addio Christopher Robin. Nel film, girato da Simon Curtis, regista di Marilyn, lo scrittore è interpretato da Domhnall Gleeson (l’attore che ha recitato come Bill Weasley nei film su Harry Potter), mentre la moglie Daphne è interpretata da Margot Robbie (The Wolf of Wall Street)...

giovedì 19 aprile 2018

Questa mappa mostra il significato letterale dei nomi degli Stati del mondo

Hai mai pensato al significato del nome del tuo paese, o di quello che stai visitando o hai in programma di visitare? 

Il sito Credit Card Compare ha realizzato una straordinaria mappa, in cui, servendosi dei dizionari Oxford e del World factbook per la ricostruzione etimologica, ha inserito il significato letterale del nome di ogni Stato del mondo. 

Ne trovi una versione interattiva qui, che puoi zoomare a piacere.

Trasparenti (raramente) o semanticamente opachi, i toponimi, cioè i nomi (propri) di luogo, permettono di cogliere il riflesso delle vicende storiche. Delle impressioni e dei pregiudizi degli antichi colonizzatori. Delle caratteristiche e talvolta delle sofferenze dei popoli. Oltre che delle particolarità geografiche dei vari Paesi. Alcuni significati sono molto divertenti: il nome della minuscola isola di Nauru, in Micronesia (Oceania), significa “vado in spiaggia”.

Allestire una mappa del genere non sarà stato facile. Anche perché il nome con cui ci si riferisce agli Stati svela in moltissimi casi un rapporto delicato fra l’endonimo (il nome attribuito a un Paese nella lingua ufficiale) e l’esonimo (nome attribuito a un luogo, nella propria lingua, da chi non è originario di quel luogo) ..

mercoledì 18 aprile 2018

“Tu” crei la “tua” realtà? Attento!!

Da un po’ leggo in giro post e articoli sulla creazione consapevole della Realtà e della Matrix in cui siamo immersi. E sulla differenza tra Risvegliati o meno. Vediamo….

Devo dire che sono andato in pensione dall’esoterismo, ma prima di andarci ho messo da parte i contributi per la pensione.

Premetto che tutte le strade portano dove sei ORA e sei sempre stato QUI. Perfetto e completo, che la Mente lo sappia o meno.

Ora, come fare in modo che avvenga che lo sappia? Eheheh avviene di per sé e tu non puoi fare nulla, anche perché nemmeno esisti.

Ma come, e i 7 charka, le 7 iniziazioni, i fiumi da domare, gli elementi, il percorso pinco pallo con l’ayahuasca? Lo sciamano al rainbow gathering che mi ha fatto sudare nella capanna senza una doccia dopo? La meditazione? Il digiuno? La pizza di platano? Meleeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!
Tutti percorsi divertenti, ma sei già dove vuoi andare. Goditi il viaggio perché alla meta sei già.

Basta, devo fare le mie 5 ore di meditazione, smetto di leggere..
Ok ci rivediamo fra qualche anno.

Ma che sei ancora qui a leggere? Insisti eh?

Andiamo al sodo, è possibile creare la propria realtà? ...

martedì 17 aprile 2018

Il 70 per cento degli italiani è analfabeta (legge, guarda, ascolta, ma non capisce)


Non è affatto un titolo sparato, per impressionare; anzi, è un titolo riduttivo rispetto alla realtà, che avvicina la cifra autentica all'80 per cento. 

E questo vuol dire che tra la gente che abbiamo attorno a noi, al caffè, negli uffici, nella metropolitana, nel bar, nel negozio sotto casa, più di 3 di loro su 4 sono analfabeti: sembrano “normali” anch'essi, discutono con noi, fanno il loro lavoro, parlano di politica e di sport, sbrigano le loro faccende senza apparenti difficoltà, non li distinguiamo con alcuna evidenza da quell’unico di loro che non è analfabeta, e però sono “diversi”.

Qual è questa loro diversità? 

Che sono incapaci di ricostruire ciò che hanno appena ascoltato, o letto, o guardato in tv e sul computer. Sono incapaci! La (relativa) complessità della realtà gli sfugge, colgono soltanto barlumi, segni netti ma semplici, lampi di parole e di significati privi tuttavia di organizzazione logica, razionale, riflessiva. 

Non sono certamente analfabeti “strumentali”, bene o male sanno leggere anch’essi e – più o meno – sanno tuttora far di conto (comunque c'è un 5 per cento della popolazione italiana che ancora oggi è analfabeta strutturale, “incapace di decifrare qualsivoglia lettera o cifra”); ma essi sono analfabeti “funzionali”, si trovano cioè in un'area che sta al di sotto del livello minimo di comprensione nella lettura o nell'ascolto di un testo di media difficoltà. Hanno perduto la funzione del comprendere, e spesso – quasi sempre - non se ne rendono nemmeno conto ...

lunedì 16 aprile 2018

Il mondo del sogno e i sogni lucidi

Può capitare a volte che all'interno di un sogno ci si renda conto di stare sognando; non è un'esperienza comunissima ma nemmeno tanto rara, e può capitare a tutti almeno una volta nella vita. Si parla allora di sogno lucido.

Il primo in epoca moderna a fare un'indagine sui sogni lucidi sperimentandoli personalmente fu Marie Jean Léon Lecoq (Marchese di Hervey-Saint-Denys) che nel 1867 pubblicò anonimamente un voluminoso libro dal titolo “Les rêves et les moyens de les diriger; observations pratiques” (ovvero “I sogni ed i mezzi per dirigerli; osservazioni pratiche”). Potete approfondire la sua storia (e leggere alcuni consigli pratici su come indurre i sogni lucidi) consultando questo articolo.

Il termine sogno lucido (lucid dream) fu coniato da Frederik Van Eeden, psichiatra olandese (probabilmente dotato di una mentalità più aperta di quella dei suoi colleghi) che tenne un diario dei suoi sogni 1898 al 1912. Egli utilizzò l'aggettivo lucido proprio nel senso di chiarezza mentale. La lucidità, generalmente viene acquisita quando il sognatore si rende conto del suo trovarsi in una dimensione onirica, ben diversa dalla realtà, una realtà che spesso si può piegare ai desideri del sognatore, che arriva così a controllare i propri sogni (lucidi). Ma attenzione, la lucidità del sogno (ovvero la coscienza di stare sognando) non implica un totale controllo del proprio sogno lucido , nè un totale controllo del proprio sogno implica necessariamente di essere pienamente coscienti di stare sognando...

domenica 15 aprile 2018

Inganno globale nei libri di storia

I bambini fanno sempre molte domande (e spero che le faranno sempre nel futuro), e noi dovremmo ascoltarle con attenzione prima di rispondere col pilota automatico .. Riporto un esempio. Buona lettura.
Catherine


Insegnare la storia ai bambini è come gettare le fondamenta delle loro credenze, del loro senso di accettazione e dell’inganno globale odierno.
Prendiamo in mano un libro di storia di un bambino, ad esempio di quarta elementare.
Io personalmente l’ho fatto, utilizzando il libro di mio figlio.
E mi sono messa a scorrere le pagine, soffermandomi sulla parte che inizia a parlare delle antiche civiltà.
Per prima cosa gli autori, spiegano ai bambini che cosa è la linea del tempo.

Dopo aver ricostruito i fatti del passato, lo storico pone questi fatti in ordine cronologico, ovvero in ordine di tempo. Dal più lontano al più vicino sulla linea del tempo, che è una delle strade maestre dell’inganno globale.
Per fare questo viene usato il calendario, uno strumento che ogni civiltà ha elaborato, partendo da un evento importante per la sua storia. Noi usiamo il calendario cristiano ed ha come punto di riferimento la nascita di Gesù Cristo.

Bene, a questo punto chiedo a mio figlio che cosa ha capito e che cosa ne pensa di questa schematizzazione.
E come prevedevo, difficilmente un bambino può essere ingannato, ma con facilità può essere indottrinato ...

sabato 14 aprile 2018

Sulla guerra

da "Frammenti di un insegnamento sconosciuto"
di P.D. Ouspensky

C'era una domanda intorno alla guerra: Come impedire le guerre? 
Non si possono impedire le guerre. 

La guerra è il risultato della schiavitù nella quale gli uomini vivono. Ad essere esatti, le guerre non avvengono per colpa degli uomini. Alla loro origine stanno forze cosmiche, influenze planetarie.

Ma negli uomini non vi è alcuna resistenza a quelle influenze, e non vi può essere, perché gli uomini sono schiavi. Se fossero degli uomini, se fossero capaci di "fare", sarebbero capaci di resistere a queste influenze, e di trattenersi dall'uccidersi l'un l'altro.

"Ma coloro che comprendono questo, non possono fare qualcosa?" domandò la persona che aveva posto la domanda sulla guerra. "Se un numero sufficiente di uomini arrivassero alla conclusione categorica che non vi devono più essere guerre, non potrebbero influenzare gli altri?"

Coloro che non amano la guerra l'hanno tentato quasi dal tempo della creazione del mondo, disse G. E tuttavia non vi è mai stata una guerra paragonabile a quella attuale (1938/45).

Le guerre non diminuiscono, ma crescono e non possono essere fermate con mezzi ordinari. Tutte queste teorie sulla pace universale, le conferenze per la pace, ecc., non sono che pigrizia e ipocrisia.

Gli uomini non vogliono pensare a sé stessi, non vogliono lavorare su di sé, non pensano che ai mezzi per indurre gli altri a servire i loro capricci, a fare ciò che desiderano...

venerdì 13 aprile 2018

La ricchezza interiore

Tratto dal libro "Le Grandi Verità" - Edizioni Mediterranee

L'uomo della civiltà occidentale riversa tutta la sua attenzione sul mondo da lui creduto esterno, e tutta la sua attività la indirizza verso fini che hanno attinenza con quel mondo. 

Anche la preparazione, la cultura, la professionalità, la perizia, insomma tutte quelle doti che sono patrimonio della persona, sono importanti solo per quanto possono valere nella società, per quanta importanza possono attribuire a chi le possiede e, conseguentemente, per quanta stima o prestigio riescono a fargli riscuotere.

Questo finalizzare la propria vita verso obbiettivi che riguardano il mondo esterno, fa sì che l'intimo dell'essere, con tutti i suoi moti dell'animo, rimanga per l'uomo occidentale assolutamente sconosciuto. Le ragioni che determinano i comportamenti, almeno quelle più recondite, rimangono ignorate, e quando i comportamenti sono anomali si vorrebbero correggere senza prendere in considerazione le cause intime che li scatenano.

A tale ignoranza della propria vita intima fa coronamento un vuoto interiore abissale. Così, mentre ciascuno cerca di organizzare e di programmare la propria vita di relazione, nessuno dedica il suo tempo ad analizzare se stesso. A tale attività esteriore non fa riscontro una riflessione, una meditazione tesa a lievitare le qualità intime migliori: la capacità di sentire ...