giovedì 19 ottobre 2017

Philip experiment - Il fantasma inventato realmente apparso

Cosa sono i fantasmi? Esistono molte ipotesi, ma tutte confutabili o non generalizzabili a tutti i casi.

– Residui spirituali: una persona particolarmente legata ad un posto lascerebbe parte della sua essenza che perdurerebbe per diversi anni prima di consumarsi definitivamente.

– Anima del defunto: per un motivo importante, come ad esempio un’azione non compiuta o terminata in vita, l’anima del defunto si attarderebbe sul nostro piano di esistenza finchè non avrà terminato ciò che ha iniziato.

– Un’invenzione: la scienza afferma che non esistono prove di entità ultraterrene e che tutti gli esperimenti svolti in questo senso non hanno risolto il dubbi. Poiché spesso le testimonianze sono contraddittorie o non verificabili si tende a relegare i casi come “falsi”.

– Allucinazioni o errori di valutazione: a volte crede di vedere porta a convincersi di vedere effettivamente. Sono stati svolti esperimenti che hanno dimostrato che se si sparge la voce che un luogo sia infestato pur non essendolo, molti tenderanno ad affermare che ci sia un fantasma e instaureranno una sorta di effetto a catena convincendo altre persone.

– Mondi paralleli: c’è chi addirittura afferma che assieme al nostro coesistano realtà parallele spesso invalicabili e separati da una barriera invisibile, Queste realtà coesisterebbero nello stesso tempo e nello stesso spazio, ma avrebbero anche altre dimensioni e di tanto in tanto tra alcune si genererebbe un “buco” attraverso il quale si vedrebbe cosa succede altrove. I fantasmi sarebbero entità di dimensioni parallele...

mercoledì 18 ottobre 2017

Destino o Libero Arbitrio?

Siamo destinati a vivere tra le infinite possibilità…

“Che fortuna, che coincidenza, chi lo avrebbe mai detto è un caso che ti abbia incontrato, il destino ha voluto così”. Queste frasi fanno parte della nostra quotidianità, le ripetiamo spesso, di fronte a situazioni apparentemente inspiegabili. Ma esiste il libero arbitrio o è il destino a decidere?

Questo dilemma percorre la storia del pensiero umano sin dalle origini, in quanto l’uomo da sempre si chiede se è libero o è un semplice strumento della natura.

Esiste il destino come opera programmatica, con la quale dobbiamo fare i conti per forza; ma come la realizzeremo dipende da noi, quindi esiste anche il libero arbitrio.

Il primo rappresenta la necessità e i condizionamenti che accompagnano un essere umano dalla nascita, il secondo consiste nelle scelte che facciamo durante tutta la nostra vita...

martedì 17 ottobre 2017

Space Clearing, ripulire la casa e noi stessi

Una delle più conosciute fondatrici e divulgatrici del metodo dello space clearing è Lucia Larese che ha messo a punto la tecnica del “ripulire” la casa e noi stessi, rendendo alla portata di tutti i principi del de-clutter (eliminare le cianfrusaglie) e del Feng Shui (antica arte orientale che si basa sull'idea che per vivere in armonia nella propria casa le energie devono fluire secondo la legge dei 5 elementi).

Infatti, secondo la medicina dell’abitare, è essenziale che la casa e gli ambienti in cui viviamo siano in totale armonia. Questo significa che l’ambiente, per essere vissuto come armonico, deve essere su misura di chi lo abita.

Negli spazi in cui noi viviamo riportiamo il nostro modo di essere, le nostre modalità di vita, le nostre credenze e anche i nostri pregi e difetti. L’ambiente rispecchia quel che siamo. L’ordine o meno che è presente nell’ambiente, i colori, la luce, la disposizione dei mobili e le varie scelte stilistiche parlano di noi.

Con il metodo dello space clearing si intraprende un cammino non dal “dentro al fuori” ma dal “fuori al dentro” ...

lunedì 16 ottobre 2017

Ricordi di Lemuria

Come ho già fatto in passato pubblicando l'Intervista alla Rettiliana (i rettiliani compaiono anche in questo racconto ma qui non sono descritti come antichi abitanti della Terra) propongo questa lettura, sogno o realtà che sia, per gli spunti che offre.
Senza fantasia e creatività l'essere umano non può crescere..

Catherine

Mnemosyne

Questi sono i miei ricordi di Lemuria. 
Sono emersi dalle profondità in cui erano conservati tramite sogni, il che li ha mantenuti liberi da deformazioni dovute a qualsiasi forma di attività immaginativa, che in altre circostanze avrebbe potuto interferire. Ho avuto in tal modo la possibilità di gettare uno sguardo su una civiltà scomparsa dalla nostra memoria storica: di lei è rimasto solo il nome, come un’eco, e nient’altro.

In totale i sogni sono stati tre e si sono manifestati in momenti diversi e cruciali del mio percorso di ricerca interiore, offrendomi le chiavi interpretative e risolutive per risposte di cui avevo già trovato la traccia e nodi che avevo già cominciato a sciogliere. Nulla è nato dal nulla, quindi, né mi è stato dato gratis. Non mi è stato mostrato più che l’indispensabile.

Per questo il racconto sarà necessariamente episodico e frammentario, ma non ho apportato aggiunte a quello che ho visto e sentito; ho tuttavia modificato l’ordine in cui i ricordi sono stati recuperati per ricostruirne una cronologia, dal momento che non è in successione logica che le antiche esperienze mi si sono presentate, ma emotiva.

Nonostante la completa diversità di manifestazione di questa civiltà rispetto alla nostra, esistono certe caratteristiche di fondo che si presentano come un denominatore comune e che dobbiamo imparare a disinnescare per completare veramente il salto di evoluzione cui aspiriamo. Lemuria non ne fu capace, e scomparve. Noi, invece, se impariamo la lezione che le sue vicende, per quel poco che si sono svelate, possono offrirci, sono convinta che possiamo riuscirci. Ed è con questo spirito che desidero condividerle...

domenica 15 ottobre 2017

L'irrazionale risposta degli scienziati all'ipotesi dell'antico astronauta

Ciò che vi proponiamo è un articolo critico scritto dal Dottor Pasqual S. Schiavella (1914-2011), in merito al discorso sulla teoria degli antichi astronauti. Pone, sulla questione, la censura degli scienziati e la ridicolizzazione della teoria degli antichi alieni da parte di quest'ultimi, senza accennare a complotti o cospirazioni. E non poteva essere altrimenti. 
Infatti, il Dottor Pasquale S. Schiavella non era uno qualunque. Era Dottore in Filosofia presso la Columbia University e fu fondatore, nonché presidente, del The National Council for Critical Analysis, e editore del The Journal of Critical Analysis e del The Journal of Pre-College Philosophy. 
L'articolo in questione è apparso sul sito di Antiguos Astronautas 
Buona lettura.

Traduzione a cura di Antonio De Comite per Centro Ufologico Ionico

Che intelligenze extraterrestri abbiano visitato la Terra in tempi antichi e alterato il corso della storia umana è una vecchia ipotesi, riproposta da Erich von Däniken. Anche se simpatizzo per questa tesi, l'idea centrale di questo articolo è una critica sul comportamento dei critici, in modo particolare gli scienziati, nel senso più ampio del termine. Come una ipotesi storica, i meriti della ipotesi degli antichi astronauti devono essere confrontati con l'evidenza disponibile con rigoroso controllo scientifico. Sfortunatamente, questo non è avvenuto. Invece, la comunità scientifica ha attaccato l'ipotesi e von Däniken con oltraggi e insulti. Le sue prove sono state rifiutate con scherno. L'ipotesi viene attaccata con un fallace ragionamento e un appello all'autorità...

sabato 14 ottobre 2017

E se essere empatici significasse in realtà essere egoisti?

L’empatia possiede un lato negativo, mediante il quale l’osservatore empatico agisce al solo fine di mettersi in salvo dal malessere provocato dall’altro.

Provare empatia per qualcuno significa provare le emozioni che l’altro sta vivendo e viverle a propria volta, provando le sue ragioni. Si tratta di un fenomeno complesso, che comprende diversi ambiti della nostra vita e non facile da definire (Albiero, Matricardi, 2006).

L’empatia rappresenta uno degli strumenti basilari di una comunicazione interpersonale davvero efficace. Nelle relazioni interpersonali diviene una “chiave d’accesso” ai sentimenti e agli stati d’animo dell’altro.

In psicologia esistono due diversi modi di concettualizzare l’empatia: uno la considera un’esperienza di partecipazione emotiva, e quindi in questo caso empatizzare con qualcuno significa condividere l’emozione che l’altro vive, provando la medesima sensazione; l’altro modo concepisce l’empatia come capacità di comprendere il punto di vista dell’altro, quindi comprendere le sue intenzioni e i suoi pensieri, riuscendo a vedere la situazione che l’altro sta vivendo dalla sua prospettiva...

venerdì 13 ottobre 2017

Ma chi l’ha scoperta l’America?

Piero Cammerinesi

Oggi (12 ottobre NdC) qui negli USA si festeggia il Columbus Day.

A dire il vero è una ‘mezza festa’, non tutti gli uffici sono chiusi, anzi, la maggior parte sono aperti, come pure sono aperti i negozi, i department store, e, naturalmente la Borsa.
Ma si sa, money never sleeps.

Houston 13 Ottobre 2014 – Il Columbus Day non è una festa molto sentita, in verità; girando per il quartiere non vedo neppure una bandiera sventolante davanti alle villette in fila, mentre, al contrario, fervono i preparativi per Halloween, con allestimenti di tombe, ragni giganti, scheletri in dimensione naturale e streghe assortite che fanno bella mostra di sé davanti ad ogni casa abitata da bambini.

Forse l’unico motivo per cui la gente la apprezza è il fatto che ci sono molte svendite nei grandi magazzini e quindi si corre a esercitare l’attività più apprezzata da queste parti nel tempo libero: lo shopping. In alcuni città, come Seattle e Minneapolis e nel South Dakota, a dire il vero, il Columbus Day è stato – giustamente – ribattezzato Native American Day.

Anche se per i Native American – quelli che noi chiamiamo erroneamente ‘indiani’ - più che una festa il 12 Ottobre 1492 fu l’inizio della fine. C’è da registrare – una vera e propria chicca – anche l’indignazione della comunità italiana per questo cambiamento di nome; “Gli italo-americani si sentono profondamente offesi – ha affermato Lisa Marchese, un avvocato italo-americano al Seattle Times[1] – perché con questa decisione si dice a tutti gli italo-americani che la città di Seattle non ha più considerazione del vostro patrimonio né ritiene la vostra comunità degna di riconoscimento”. Italiani o Native, in ogni caso, bisogna dire che oggi fortunatamente, anche qui negli USA, s’incomincia timidamente a riflettere sul significato di questa data, che ha rappresentato l’inizio di un vero e proprio genocidio ...

giovedì 12 ottobre 2017

Scienza o follia?

"Al pubblico fa comodo credere che gli animali siano sufficientemente protetti, e fa comodo alle autorità" ...
(N.d.C.: ho volontariamente evitato immagini molto più cruenti)

ANESTESIA PER IL PUBBLICO

Per essere più sicuri di poter continuare indisturbati le loro pratiche, i vivisezionisti si sono passati la parola d'ordine che occorre in prima linea combattere l'idea popolare che gli esperimenti procurano sofferenze agli animali; convincere l'opinione pubblicache le torture sono del tutto immaginarie, null'altro che fantasiose invenzioni di poche persone affette da una peculiare forma di pazzia o spinte da oscuri motivi.

Tale scopo è stato raggiunto in grado notevole, oltre che con la segretezza nella quale si svolgono gli esperimenti e l'omertà della categoria — che è assoluta, come in tutte le organizzazioni di persone che non si sentono a posto con la loro coscienza — anche con lo sbandieramento delle leggi sulla vivisezione, che suonano molto rassicuranti.

Ad esempio, la legge italiana stabilisce addirittura che «la vivisezione sui cani e sui gatti è normalmente vietata...». Eppure i vivisettori si servono in prima linea di cani e gatti, e possono farlo legalmente. Come mai? ...