giovedì 22 giugno 2017

Sesso e Medioevo: gli scottanti segreti dell’età buia

Il Medioevo è da sempre considerato un’età buia, caratterizzata dal bigottismo e dalla repressione, conseguenze di una forte religiosità, criticata ampiamente in età illuministica e moderna. Sembra dunque chiaro, in quest’ottica, che il sesso sia un argomento tabù e che tutte le pratiche sessuali siano considerate non solo immorali ma anche peccaminose e in qualche modo influenzate dal demonio. Ma è davvero così?

L’argomento è recentemente tornato in auge con l’uscita, nel 2012, del libro Sexualités au Moyen Age di Jacques Rossiaud, volume dedicato proprio alla sessualità nel Medioevo, nel quale lo storico francese mette in luce abitudini e credenze sessuali dell’età medievale, smentendo alcuni luoghi comuni e scoprendo curiosità poco note....

mercoledì 21 giugno 2017

Il corpo come interfaccia


Paolo Brega

Il suono e la musica hanno da sempre rivestito un particolare interesse per le popolazioni antiche.

Gli “Antichi" sapevano molto più di quanto fosse riconosciuto a loro riguardo alla Vita, all'Universo, all'Astronomia, alla Matematica Avanzata, al Magnetismo, alla Guarigione, alle Forze Occulte, eccetera.

Pensiamo a Stonehenge e alla sua architettura archeoacustica come ha dimostrato il progetto quadriennale del Dr Bruno Fazenda e colleghi, delle Università di Huddersfield e di Bristol, il quale ha stabilito come le grida, discorsi, canzoni o urla sacrificali potessero risuonare, qualunque contenuto essi potessero avere.

Mancano alcuni pezzi, ma, quando erano al loro posto, ci dovevano essere amplificazioni, e boati, echi e riverberi...

martedì 20 giugno 2017

Catastrofismo reale

Gianni Tirelli

Siamo ad un punto di non ritorno e l’umanità sembra non accorgersi di nulla.

Le famiglie ridimensionano il loro tenore di vita, stringono la cinghia e i consumi si riducono drasticamente. L’industria rallenta la produzione e licenzia. Presto, la cassa di integrazione avrà esaurito ogni sua risorsa e milioni di operai ed impiegati saranno con il culo per terra. Il crollo verticale della domanda innescherà reazioni a catena su tutto l’intricato sistema sociale e, come per un effetto domino risultato dell’interazione dei vari soggetti economici, il Sistema si spegnerà con tutte le sue devastanti conseguenze; black out intermittenti e sempre più frequenti – blocco dei trasporti e conseguente mancata distribuzione dei prodotti di prima necessità – pompe di carburante a secco – blocco delle pensioni – reti televisive oscurate, mezzi di informazione e telefonia in tilt.

Caos, paura, forme depressive acute e suicidi caratterizzeranno questo tempo irreale, mentre rivolte popolari e sommosse prenderanno il sopravvento su ogni cosa e, niente e nessuno, potrà evitare una tale catastrofe, unica per sua natura nella storia dell’umanità.
Non passerà molto tempo, prima che tutto questo accada, ma nessuno, tranne le ovvie eccezioni, sembra accorgersi dell’immane tragedia che ci sovrasta....

lunedì 19 giugno 2017

Crop circles: la chiave


Claudio Dall'Aglio

Tanti anni fa ho incominciato ad interessarmi ai crop circles perché sono rimasto affascinato dalla geometria e dalla simbologia delle splendide formazioni che apparivano nelle coltivazioni dell’Inghilterra e di tutto il mondo.

Ora, con anni di ricerche alle spalle, sono arrivato al punto di ritenere che il fenomeno non si possa più considerare fine a se stesso. Penso, infatti, di aver trovato una sorta di chiave che ci servirà ad afferrarne il messaggio. Per poterla comprendere, però, dobbiamo fare un grosso passo indietro nel tempo partendo dalla storia antica, che sta alla base del simbolismo esoterico, dal greco esoterikos (interno o dentro, riferito ai sacri misteri). Nella ricostruzione storica degli eventi toccheremo, per brevità, solamente alcuni momenti storici essenziali, che legano il filo del discorso.

450 mila anni fa, secondo la mitologia Sumera

Un popolo proveniente dal pianeta Ni.bi.ru approdò sulla terra alla ricerca di un materiale molto prezioso per la sopravvivenza del proprio mondo, l’oro...

domenica 18 giugno 2017

Zen e pensiero orientale

Non uscendo dalla porta si conosce il mondo.
Non guardando dalla finestra si scorge la via del cielo.

(Lao Tzu)

Nel corso della storia si è constatato che la mente dell'uomo è capace di due tipi di conoscenza; la prima modalità è quella razionale, tenuta in grande considerazione dall'occidente; la seconda è quell'intuitiva che, in genere, è esattamente l'opposto, ed è confacente all'atteggiamento orientale. 
La conoscenza razionale appartiene al campo della scienza e
dell'intelletto, la cui funzione è quella di analizzare, discriminare,
dividere, confrontare, misurare e ordinare in categorie.

La conoscenza razionale è un sistema di concetti astratti e di simboli; in questo modo si considera l'ambiente naturale come se fosse costituito da parti separate, e si costruisce una mappa intellettuale della realtà, nella quale le cose sono ridotte ai loro contorni.

Il pensiero orientale, e più generalmente il pensiero mistico, forniscono alle teorie della scienza contemporanea un importante e coerente riferimento filosofico: una concezione del mondo, nella quale i due temi fondamentali sono l'unità e l'interdipendenza di tutti i fenomeni, e considera l'uomo
come parte integrante di questo sistema ...

sabato 17 giugno 2017

Buddismo - I dieci mondi

L’interesse principale del Buddismo riguarda il nostro stato vitale: la gioia o la sofferenza che possiamo sperimentare in ogni singolo istante dell’esistenza.
Ciò accade sempre attraverso l’interazione tra condizioni esterne e tendenze interiori.

La stessa situazione – per esempio uno stesso posto di lavoro – vissuta da qualcuno come tormento costante, per un’altra persona può essere fonte di soddisfazione.

Scopo della pratica buddista è quello di rafforzare lo stato interiore, in modo da affrontare e trasformare le situazioni più difficili e negative.
Basandosi sul Sutra del Loto, il Gran Maestro T'ien-t'ai – studioso buddista cinese del sesto secolo – sviluppò un sistema per classificare le esperienze umane in dieci stati o “mondi”. 

L’insegnamento dei dieci mondi fu adottato ed elaborato da Nichiren Daishonin, che evidenziò la natura intima e soggettiva di questi mondi: «Per prima cosa – si legge in un suo scritto – alla domanda di dove si trovino esattamente l’Inferno ed il Budda, un sutra afferma che l’Inferno esiste sotto terra ed un altro dice che il Budda risiede a occidente. Ma, a un attento esame, risulta che entrambi esistono nel nostro corpo alto cinque piedi».

Quali sono i Dieci mondi? ...

venerdì 16 giugno 2017

Il futuro in un’equazione

Grazie a modelli matematici si possono prevedere i comportamenti dei cittadini. Elaborando che cosa si dicono su Facebook e Twitter. 

Un progetto che sarebbe piaciuto ad Asimov. Oggi ci lavora la Cia. Ma non solo. 

Della “psicostoria”, l’Enciclopedia Galattica scrive: «Quella branca della matematica che studia le reazioni di un agglomerato umano a determinati stimoli sociali ed economici». In altre parole, la disciplina che consente di trasformare il futuro in un’equazione.

Fantascienza, ispirata dal “Ciclo delle Fondazioni” di Isaac Asimov, la saga che ha reso immortale lo scrittore statunitense di origine russa. Ma non solo. Si moltiplicano infatti i progetti di ricerca milionari che mirano a dimostrare che la fantasia è pronta per diventare realtà.

Se così fosse, la primavera araba, movimenti come Occupy Wall Street, l’insorgere di un’epidemia o lo scoppio di una crisi economica diventerebbero eventi prevedibili. Possibile?
A detta di diversi studiosi, ci siamo quasi...

giovedì 15 giugno 2017

Educare alla gentilezza: sviluppare una nuova sensibilità

"Se potrò impedire ad un cuore di spezzarsi non sarò vissuta invano.
Se potrò confortare una vita in pena o lenire un dolore o aiutare un pettirosso in difficoltà a ritrovare la strada del Nido non sarò vissuta invano" 
Emily Dickinson

La gentilezza ha purtroppo ancor oggi una scarsa considerazione all'interno della relazione educativa e nella formazione dell'individuo, non solo a scuola, ma anche in famiglia.
La gentilezza ha assunto sempre di più il colore di una norma, una sorta di dovere sociale da rispettare, quel "buon costume" da indossare per essere educati alle buone maniere.
E' stato trascurato il sentimento che accompagna la gentilezza, capace di sviluppare e accrescere la "sensibilità", quale qualità innata dell'individuo che gli permette di percepirsi nel mondo che lo circonda.

Quando parliamo di sensibilità, dobbiamo fare attenzione a non confonderla con l'empatia. Quest'ultima, appartiene all'emozione e si sviluppa dall'immaginazione, attraverso un processo di immedesimazione emotiva dell'individuo nell'esperienza emotiva dell'altro in modo da poterla comprendere meglio.
La sensibilità invece è una questione di percezione che definirei "ultra sensoriale". Essa, ha origine dal sentimento inteso come "sentire"; questo "sentore" ha la sua origine nel cuore...